30 – Lancia Fulvia Coupé1300 (1973)


Molto più sportiva e meno seriosa della sorella berlina, la Lancia Fulvia coupé è stata la seconda auto, quella del divertimento, della passeggiata nel WE per intere generazioni negli anni Sessanta e Settanta. Come per Bartali e Coppi, l’Italia si divise tra sostenitori della Lancia Fulvia coupé e quelli della Alfa Romeo gt junior 1300. Buona parte della sua fama, oltre che dalla linea di successo con le sue forme piane e trapezioidali, le deriva dalle vittorie nel mondo delle corse e più in particolare del rally (vinse nel 1972 il campionato internazionale rally, il mondiale sarà istituito l’anno successivo).

Fu prodotta dal 1965 al 1976 in circa 140mila esemplari e realizzata sul pianale accorciato della berlina. Aveva un’ottima tenuta di strada e doti telaistiche che ne facevano un’auto sportiva ma anche comoda.

Curiosità
Fu disegnata da Piero Castagnero, che s’ispirò al motoscafo Riva. Il suo successo si deve anche alla squadra corse diretta da Cesare Fiorio, che nonostante la dirigenza non vedesse di buon occhio l’impegno nelle corse, colse un eccezionale numero di vittorie sulle strade di mezzo mondo trasformando la Fulvia coupé in una delle auto di serie più vittoriose e poi desiderate dai giovani non solo italiani.

Scheda tecnica
Motore anteriore a 4 cilindri 1,3 litri 87 cv
Lunghezza, 3,97 metri, Larghezza 1,55 metri
Peso circa 940 kg