28 – Lancia Flavia Coupé 2000 (1970)


La Flavia rappresenta per il marchio fondato da Vincenzo Lancia l’inizio di un secondo periodo di grande innovazione e creatività produttiva dopo il cambio al vertice del gruppo con l’uscita degli eredi del fondatore e l’ingresso della famiglia Pesenti. Il progetto è dell’ingegner Antonio Fessia, uno dei maggiori progettisti italiani, ex capo dell’ufficio progetti della Fiat. L’obiettivo era ampliare la gamma colmando il vuoto esistente tra la piccola Appia (1100 cm³) e l’imponente Flaminia (2500 cm³). E’ l’occasione che Fessia cercava per mettere in pratica la sua convinzione: “la trazione anteriore è migliore e più moderna”.

Oltre alle berline, prodotte in due serie a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, Lancia crea una Flavia in versione coupé da dedicare anche alle attività sportive. Il design, ancora una volta, è affidato a Pininfarina, che presenta la prima versione al Salone di Torino del 1961. E’ un successo, un perfetto esempio di fusione tra eleganza e sportività senza eccessi ma con marcata personalità. A Salone dell’automobile di Ginevra 1969 la coupé Lancia fu presentata in una nuova versione, dalle linee più squadrate e con un abitacolo nuovo. Nuovo anche il motore, maggiorato a 2 litri. La versione 2000i, con iniezione meccanica Kugelfischer della collezione Pac (124cv, 190 km/h), è stata prodotta in soli 705 esemplari.

Curiosità
Inizialmente per il nuovo modello intermedio fu scelto il nome di Esperia, ma poi fu cambiato poco prima del lancio in Flavia, via consolare romana della provincia Venetia et Histria, che fu costruita dall’imperatore Vespasiano nel 78-79.
Una Lancia Flavia coupé del ’64 è riuscita a portare a termine tre durissime gare di lunga durata: la Pechino-Parigi nel 1997, il Giro del mondo in 80 giorni nel 2000 e l’Inca trail (25000 km, Rio-Lima-Ushuaya-Rio) nel 2001. Ora è esposta al museo Bonfanti.

Scheda tecnica
Motore anteriore 2 litri 4 cilindri a da 124 cv
Lunghezza, 4,54 metri, Larghezza, 1,61 metri,
Peso circa 1190 kg