33 – Fiat 130 Coupe (1972)


La 130 è stata l’ultima grande ammiraglia gran turismo prodotta dalla Fiat negli anni Settanta in versione berlina e coupé in grado di competere con le blasonate concorrenti tedesche come Bmw e Mercedes. Per la coupé, progettata da Dante Giacosa, Fiat si affidò al noto designer Pininfarina che la disegnò e la produsse in soli 4491 esemplari. Per la parte tecnica, gli ingegneri Fiat studiarono una meccanica raffinata (trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti, 4 freni a disco, servofreno) ed un potente motore V6 3,2 litri progettato da Aurelio Lampredi (ex Ferrari).

Il pubblico, tuttavia, riteneva la Fiat una casa per auto utilitarie e popolari e non la considerava in grado di produrre una gran turismo di alto livello. La coupé non ebbe un grande successo commerciale (anche a causa della grave crisi petrolifera degli anni Settanta) e oggi è molto ricercata dai collezionisti di tutto il mondo.

Curiosità
Nel 1975 fu costruito un esemplare unico su base coupé 130, la “Maremma”, una sorta di station wagon con due porte (shooting brake) il cui primo proprietario fu il presidente della Fiat, l’avvocato Gianni Agnelli. Anche Mauro Leone, figlio del presidente della Repubblica Giovanni Leone, ebbe una 130 con modifiche specifiche richieste alla Pininfarina.

La Fiat 130 è stata frequentemente utilizzata come auto di rappresentanza dalle istituzioni politiche negli anni ’70. Fu “l’auto blu” su cui viaggiava il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro il giorno del suo rapimento. Nelle fotografie scattate in via Fani il giorno dell’omonima strage, si vedono la Fiat 130 blu di Aldo Moro vicino all’Alfa Romeo Alfetta bianca della scorta. Un esemplare di 130 coupé è stato battuto all’asta negli Usa a circa 100mila dollari.

Scheda tecnica:
Motore: 6 cilindri a V, 3200 cc, 165 cv
Trazione: posteriore
Velocità massima 195 km/h
Peso: 1600 kg
Dimensioni: lunghezza 4,84 metri, larghezza: 1,76 metri