13 – Alfa Romeo 2000 Berlina (1973)


Nella seconda metà degli anni Sessanta l’Alfa Romeo aveva ormai pienamente realizzata la sua trasformazione in industria di grande serie inanellando una lunga e ininterrotta serie di successi commerciali con berline, coupé e spider ma trascurando la produzione di vetture di alta classe, da realizzare come una volta, con metodi artigianali.
Anche se era molto oneroso, Alfa Romeo decise che non poteva rinunciare totalmente a vetture di prestigio, le così dette ammiraglie, per dare battaglia alle case straniere come Mercedes, Bmw e Jaguar.
Infine, oltre alle “ragioni d’immagine”, occorre anche ricordare che il cosiddetto “miracolo economico italiano” aveva creato migliaia di piccoli imprenditori in grado di sborsare le cifre necessarie per acquistare una vettura di classe superiore. Tali clienti, in assenza di prodotti Alfa Romeo rispondenti alle loro aspirazioni, si erano rivolti ad altre aziende nazionali o estere.
Nacque così la nuova “gamma alta”, dotata prima di propulsore 1750 e poi 2000 (dal 1971) e nuova carrozzeria ideata dalla Bertone. La nuova berlina rispondeva alle esigenze dei clienti più facoltosi affiancando alle doti da sportive qualità costruttiva ed eleganza degli interni.

Curiosità
L’Alfa 2000 berlina viene venduta sia con alimentazione a carburatori, che con alimentazione a iniezione e catalizzatore per il mercato USA. E’ stata una delle prime Alfa Romeo ad avere anche il condizionatore d’aria e il cambio automatico. Anche il leader Maximo Fidel Castro ha avuto una Alfa 2000 berlina.

Scheda tecnica
Motore anteriore 4 cilindri 2000 cc 130 cv
Trazione posteriore
Velocità massima 190 km/h
Lunghezza 4,390 metri, Larghezza 1,56 metri
Peso circa 1110 kg